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Chi vuol essere un Guardiano Leggendario?

È il mio centro… qual è il tuo?

Vorrei soffermarmi di più sul tema del “centro”. Il cuore del film si rivela proprio in questo momento, è il cuore di tutta la storia. Jack cerca una risposta alla domanda che da sempre lo turba: qual è lo scopo della sua esistenza?

“Se sto facendo qualcosa di sbagliato, potresti dirmi per favore che cos’è? Perché ho provato a fare di tutto, ma nessuno riesce mai a vedermi. Tu mi hai messo qui! E il minimo che tu possa fare è dirmi… dirmi perché.” (Jack Frost parla alla Luna)

North si fa carico del dolore di Jack e lo sprona con una domanda lapidaria: 

Chi sei tu, Jack Frost? Qual è il tuo centro? Se Uomo nella Luna ti ha scelto come guardiano, devi avere qualcosa di molto speciale in te!

È un chiaro invito a conoscere se stessi. Per trovare il centro, bisogna sforzarsi di guardare interiormente. Ecco dove si trovano le risposte. Ci vuole tempo, volontà, ricordi, pazienza e magari una guida spirituale. 

Con l’esempio della matrioska, North mostra il suo centro a Jack: tra i suoi vari tratti caratteriali, si nasconde la capacità di avere grandi occhi che sanno vedere la meraviglia nel mondo. È questo che spinge North a creare meravigliosi doni da dare ai bambini, custodendo al tempo stesso la loro capacità di meravigliarsi.

Guardiano = Colui che da la vita per gli amici

Grazie al ritrovamento dei suoi ricordi, Jack riesce a capire perché è stato scelto dall’Uomo nella Luna. Egli ha saputo vedere al di là delle apparenze umane. È il criterio della chiamata di Dio verso i profeti. Ne troviamo un esempio all’inizio della storia di Davide:

Il Signore rispose a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né all’imponenza della sua statura. Io l’ho scartato, perché io non guardo ciò che guarda l’uomo. L’uomo guarda l’apparenza, il Signore guarda il cuore». (1Sam 16,7)

Dio va oltre i criteri umani. E chi meglio di lui conosce tutte le capacità che un uomo porta dentro? Agli occhi di Dio l’uomo è sempre un prodigio, nonostante abbia commesso i peccati peggiori. È lo sguardo della misericordia, nata da un amore viscerale, che dona la capacità di andare oltre alle fragilità umane.

Nel momento in cui la speranza sembra stare per svanire, una luce continua a brillare nelle tenebre in maniera ostinata: Jamie, l’ultimo bambino rimasto sulla Terra ad avere una fede salda nei guardiani. Grazie a lui, Jack riesce a ribaltare la situazione, trovando anche il suo centro.

Ciò che stava cercando è sempre stato davanti ai suoi occhi: il suo centro è la capacità di far divertire gli altri in ogni situazione.

Quando si trova il proprio centro, si capisce anche come donare la vita agli altri secondo le proprie capacità. Così si diventa un guardiano leggendario capace di portare sogni, meraviglie e speranze. Non è forse la chiamata di Gesù?

“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.” Gv 15,16

Ecco come si diventa visibili agli occhi degli altri! Rispondendo alla chiamata d’amore di Dio e servendo con gioia i fratelli, che ricambiano quanto ricevuto con la loro fiducia.

“Mi chiamo Jack Frost e sono un guardiano. Una leggenda! Come lo so? Perché è stata la luna a dirmelo. Se la luna vi dirà qualcosa… farete meglio a crederci!”

In conclusione…

Senza svelare troppo il finale del film, vi invito caldamente a vederlo e a trarne le vostre riflessioni. Sarebbe bello ricevere i vostri feedback a riguardo, soprattutto se avete intenzione di utilizzare “Le 5 leggende” per qualche attività. Fatemi sapere quale percorso tematico avete scelto!

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