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Risorto: la Pasqua vista da un’altra prospettiva

La lotta tra fede e dubbio

In un momento di presunta vittoria, Clavio e i suoi soldati riescono a rintracciare finalmente i discepoli e il loro nascondiglio. È fatta! Dopo giorni di indagini e notti insonni, la missione giunge al termine e i seguaci di Yeshua sarebbero stati arrestati o uccisi una volta per tutte! 

Ma, aperte le porte del Cenacolo, Clavio viene colto di sorpresa da una presenza inaspettata: Yeshua è vivo ed è insieme ai suoi discepoli! Un altro trucco? Impossibile! Questo perché egli stesso aveva assistito alla sua morte in croce. Come poteva quell’uomo essere ancora vivo, con le ferite ricevute nelle mani e nel costato? Ed ecco, il dubbio comincia ad insinuarsi nella mente di Clavio, soprattutto quando Gesù sparisce di nuovo alla vista di lui e dei suoi discepoli.

Nel cuore del soldato romano scatta il desiderio di andare più a fondo a quella strana esperienza. I suoi occhi lo hanno ingannato? Si è trattato in realtà di un’allucinazione collettiva? O era tutto vero? D’altronde, non sono queste le domande che chiunque si pone quando inizia ad approcciarsi alla fede?

Eppure, avere fede non significa solo credere all’esistenza di Dio. Clavio credeva nei suoi dei e pregava appoggiandosi alla sua fede. La fede cristiana ha per radice qualcosa in più: la Resurrezione di Cristo. 

“Ora, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti? Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto! Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede.” (1Cor 15, 12-14)

È qui che cambia tutto per noi cristiani, Clavio ne è un esempio. Mettendo a rischio la sua carriera, decide comunque di seguire i discepoli in Galilea, nella speranza di incontrare di nuovo il Risorto.

Quale senso si cela dietro questa esperienza unica? Vale la pena di rischiare tutto, trasformando anche gli amici in nemici, solo per seguire un uomo? Sì, se quell’uomo è veramente il figlio di Dio e ciò che è venuto a portare è vero.

Per questo il dubbio non è necessariamente un nemico, ma può diventare un trampolino di lancio che spinge a una più profonda ricerca. L’errore sta nello stagnare nel dubbio, lasciandosi dominare da esso senza cercare delle vere risposte.

Le parole che nessuno ha mai detto

Il viaggio di Clavio troverà il suo culmine nel momento in cui riuscirà a parlare con Yeshua. È il frutto di un cammino faticoso e pieno di pericoli, che finalmente lo ha condotto a delle risposte. O quasi…

Clavio: «Io non riesco a conciliare tutto questo… con il mondo che conosco!»

Yeshua: «Lo hai visto con i tuoi occhi e ancora hai dubbi? Immagina coloro che non hanno visto. Che dovrebbero fare? Di cosa hai paura?»

Clavio: «Di avere torto… di scommettere la mia eternità.»

Yeshua: «Allora segui il Padre mio…»

Nonostante l’aver parlato con il cuore, Clavio non riesce a fare quel salto di qualità che gli permette di abbracciare la fede. Sarà la domanda inaspettata di Cristo a smuoverlo:

«Yeshua: Che cosa stai cercando Clavio? Certezze? Pace? Un giorno senza morte?»

Ed è qui che il tribuno romano comprende pienamente chi ha davanti. Clavio vive su di sé l’esperienza del profondo sguardo d’amore di Dio, l’unica persona capace di leggere l’animo umano. Ecco la novità che si nasconde ai nostri occhi e che può essere vista solo con il cuore: non siamo soli e Dio è più grande del nostro cuore, ci conosce perfettamente.

Egli conosce tutto di noi. Sa di quell’anelito alla felicità che egli stesso ha nascosto negli abissi della nostra anima. Di quella spinta necessaria per cercare la felicità, ciò che muove tutte le nostre azioni da quando siamo al mondo. Quel senso di eternità che vogliamo abbracciare con tutto il nostro essere e che ci conduce senza paura per vie inaspettate.

È la gioia di incontrare il Qualcuno per eccellenza. Quella persona che spinge a testimoniare questa verità fondamentale, una verità che lo stesso Clavio non ha saputo più mettere in dubbio. Egli stesso lo dice ad un uomo che ascolta la sua storia:

Uomo: «Tribuno… tu credi veramente a tutto questo?»

Clavio: «Io credo… che non sarò più lo stesso.»

Ecco ciò che ha mosso uomini e donne negli ultimi duemila anni di storia: un incontro che cambia la vita, del quale non si può più negare l’evidenza.

E allora, come i discepoli, come Clavio, come tutti i piccoli e grandi Santi di questi millenni, andiamo in tutto il mondo e annunciamo il Vangelo a ogni creatura! La nostra vita deve gridare con gioia l’annuncio che la Chiesa trasmette da anni: Cristo è risorto! Alleluia! Alleluia!

E voi, cosa ne pensate? Conoscevate questo film? Diteci la vostra nei commenti!

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