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Risorto: la Pasqua vista da un’altra prospettiva

La Pasqua è finalmente arrivata e con essa anche la gioia della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, vittorioso sulla morte. In questi giorni avremo la possibilità di ascoltare i vari racconti del Risorto, durante le Celebrazioni Eucaristiche. 

Ogni esperienza dei discepoli con il Risorto è raccontata con massima cura, lasciando trasparire la misteriosa bellezza attorno a questo incredibile evento, che ha cambiato il destino dell’umanità. Sono i racconti del rinnovamento e della nuova vita che Cristo offre a coloro che lo hanno incontrato, capaci di dare la spinta ad annunciare in tutto il mondo la buona notizia.

E se volessimo vedere questi racconti da un altro punto di vista? E se fosse un soldato romano a raccontare la propria esperienza con il Risorto? Ecco un film che risponde a queste domande!

La strada della ragione…

Risorto” è un film del 2016, diretto da Kevin Reynolds, che ha come protagonisti Joseph Fiennes e Tom Felton: in esso si narra la storia di Clavio, un tribuno militare romano di alto rango. In seguito alla morte di Yeshua (Gesù), Ponzio Pilato incarica Clavio di indagare sulla misteriosa sparizione del corpo, avvenuta tre giorni dopo la crocifissione. 

Clavio inizia la sua indagine, percorrendo l’unica strada che da sempre ha conosciuto: quella della violenza, delle minacce e della morte. Farà di tutto per cercare il corpo di Gesù e i suoi seguaci, accusati di averlo trafugato per divulgare la menzogna della Resurrezione dai morti, avvenuta veramente come Gesù aveva loro annunciato.

Il viaggio di Clavio mette in moto una serie di eventi, che lo portano a confrontarsi con la fede profondamente radicata di coloro che hanno vissuto con il Messia e a cercare, al tempo stesso, di destabilizzare le loro “convinzioni”.

Non voglio rivelare troppo sulla trama del film, ma mi soffermerò su una caratteristica di Clavio che mi ha colpito molto: la sua ostinazione nel ricercare un senso ad ogni cosa.

La pesantezza della fede…

All’inizio del film, Clavio espone quale sia il suo ideale di vita. In un dialogo con Pilato, egli mette in evidenza come la felicità sia per lui la piena realizzazione attraverso la carriera, il formare una famiglia e il vivere un giorno in una bella casa di campagna. Il perché di tutto ciò traspare dalla sua ricerca affannosa di una sola cosa: la pace.

Evidentemente, per un soldato romano che ha conosciuto solo la forza bruta, la guerra e il sangue versato, la pace è la cosa più difficile da trovare. Quando si percorrono sentieri di morte, sembra quasi che essa stessa faccia parte della vita e che non ci sia altro. E magari ci si convince che non esista una via d’uscita. 

Si potrebbe paragonare ad un abisso che si apre dentro l’anima. Un vortice nel quale si va sempre più a fondo, senza vedere luce, né speranza. Come si può assaporare quella gioia profonda che alcune persone riescono a trovare e a custodire?

La missione di Clavio, la ricerca del corpo “trafugato”, diventerà un’ossessione tale da spingerlo ad interrogare vari personaggi, come Maria Maddalena e Bartolomeo. Ma, per quanto egli usi maniere forti e minacce, niente potrà scalfire la fede di coloro che hanno visto il Maestro risorto. 

Egli si chiede come mai queste persone riescano a credere a ciò che non vedono e che è impossibile spiegare razionalmente. Se ci si riflette un attimo, questo è il dilemma di un’umanità che da sempre è spaccata in due, tra credenti e non credenti. 

Il film riesce a far trasparire la difficoltà di Clavio nel credere alle varie testimonianze ascoltate. Non solo dei discepoli, ma anche dei soldati romani a guardia del sepolcro. Non che il tribuno non avesse una sua fede, spesso infatti viene evidenziata la sua devozione verso Marte, il Dio della guerra per i romani.

Eppure, non sarà la gioia dei discepoli e neanche la testimonianza dei soldati che erano a guardia del sepolcro quella notte, a convincerlo di questa presunta Resurrezione. Il tribuno romano giustifica razionalmente ogni cosa che gli viene raccontata. Cosa gli farà cambiare idea? Un vero incontro!

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