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Quella spada che taglia ciò che non ci fa vivere una vita vera!

La spada dell’amore

Proviamo a commentare quelle che in apparenza, non ci sembrano proprio frasi da sentire in bocca a Gesù. Eppure il vangelo di oggi le colloca esattamente lì.

“Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra”.

E questa non ci sembra proprio una bella notizia, tranne poi accorgerci che lo scombussolamento che Gesù è venuto a portare, non riguarda le guerre, ma quelle paci mortifere dove pur di non soffrire o sbagliare, alla fine si decide di non vivere.

“Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me”.

Anche in questo caso ci sembra quanto mai contro natura una richiesta simile, tranne poi renderci conto che senza Cristo rischiamo di confondere l’amore con il possesso. Invece di godere dell’amore delle persone che amiamo, passiamo la vita solo con la paura di perderle o in balia delle delusioni.

Se Lui ha il primo posto, aumenta anche la libertà con cui siamo capaci di voler bene a chi amiamo.

“Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà”.

Che cos’è la croce? Non è per forza un dolore, ma è la realtà che abbiamo davanti. Non solo in ciò che ci piace, ma anche in ciò che non ci piace. Gesù dice che dobbiamo imparare a farci carico di tutta la realtà, ma di non portarla da soli ma dietro di Lui.

Infatti solo Lui sa come si porta quello che la vita ci riserva di bello e di brutto. Bisogna imparare a non credere alla menzogna che possiamo salvarci da soli, ma dobbiamo imparare a fidarci e a rischiare di partire proprio da Lui.

“Chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

Così oggi il vangelo ci insegna che persino una cosa insignificante come un bicchiere d’acqua può salvarci, se ci ricordiamo che soprattutto dietro a chi ha bisogno, è nascosto Colui che diciamo di amare. Che non facciamo fatica a immaginarlo in cielo, mentre facciamo una fatica immensa a riconoscerlo nel prossimo.

(Mt10,34-11,1)
Don Luigi Maria Epicoco

#dalvangelodioggi

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