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Quando preghiamo per gli altri, qual è la prima cosa da domandare a Dio?

Questioni di prospettiva

“Salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati». Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: «Costui bestemmia»”. (Mt 9,1-3)

L’errore di prospettiva di cui soffrono gli scribi del vangelo di oggi, è molto spesso lo stesso errore di prospettiva di cui soffriamo anche noi credenti, quando pensiamo che la cosa più interessante che possiamo dare a una persona, è la soluzione a un problema.

L’unica cosa di cui l’uomo ha bisogno non è quello di vedersi per forza sanato, o con i problemi risolti, ma è quello di sapersi perdonato. È l’esperienza del perdono che cambia la vita di una persona, e non la semplice risoluzione di un problema che lo mortifica.

Ma questo a noi suona come una bestemmia, perché siamo tutti presi dalla superficie delle cose e non dal cuore. Non capiamo ad esempio che una buona confessione è più importante di emanciparsi da una sedia a rotelle, perché una persona riconciliata riesce a trovare felicità ovunque e non c’è carrozzella che possa impedirglielo.

Il perdono di Dio che libera

“Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua”. Mt 9,4-7

Questo è il motivo per cui possiamo dire che il miracolo di oggi non è il racconto di un paralitico che cammina, ma di un uomo che ha trovato perdono. E questo dovremmo sempre averlo presente quando preghiamo per qualcuno, perché la prima vera grande cosa che dobbiamo domandare a Dio, non è quello di cambiargli la vita, ma di cambiargli il cuore.

E il cuore cambia solo se incontra l’esperienza di un amore che perdona, che guarisce, che risana. In questo senso, molti miracoli non si vedono, ma sono più veri di qualunque altra cosa.

Don Luigi Maria Epicoco

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