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Qual è la strada per la felicità?

“Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.”

Che cosa contamina il cuore dell’uomo?

“Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo! Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie.” Mt 15,11-15,19

Il cuore nella mentalità ebraica è la sede delle intenzioni, il luogo delle scelte. È la parte più intima dell’uomo, dove risiede la coscienza. Essere puri di cuore significa essere sinceri, avere una coscienza limpida, senza malizia, senza ipocrisia, essere capaci di mostrare l’amore concretamente.

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.”

Essere operatori di pace non vuol dire garantire la propria pace, bensì averla e portarla a chi non ce l’ha. La pace non si crea imponendo ordine con l’uso della forza, né esercitando autorità. La pace si fa con le parole, riportando unione e concordia tra persone in conflitto o divise, ed esercitando le opere di misericordia.

“Fare la pace è un lavoro artigianale: richiede passione, pazienza, esperienza, tenacia. Beati sono coloro che seminano pace con le loro azioni quotidiane, con atteggiamenti e gesti di servizio, di fraternità, di dialogo, di misericordia.” Papa Francesco

“Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.”

Sono disposti a dare se stessi per smascherare e denunciare la malvagità degli uomini, a costo di soffrire e sopportare persecuzioni da parte di chi non conosce o non accetta la verità. Queste persone sono i santi del regno di Dio e per questo sono felici, perché vivono da figli di Dio. Sono coloro che si sacrificano per un bene più grande. Che nonostante la paura, hanno il coraggio di denunciare il male compiuto. Sono coloro che lottano avendo nel cuore un vero ideale. Che fanno la differenza senza ricorrere alla violenza e nella persecuzione restano saldi, a testa alta, compiendo ciò che è giusto.

“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.”

Questa beatitudine riassume tutte quelle precedenti. Gesù mette in guardia coloro che lo ascoltano annunciando che chi percorrerà questa via non avrà vita facile. C’è da spaventarsi quindi? Dobbiamo vivere nel terrore di essere perseguitati perché siamo cristiani? È la paura uno degli ostacoli più grandi che bloccano la nostra ricerca di felicità: la paura di soffrire, di non farcela, di non superare determinate situazioni e di restare bloccati. Paura di perdere tutto, di fallire, di restare soli. E allora cosa fare?

Possiamo scegliere… cercando di rompere gli schemi mortali che vogliono prendere il sopravvento nel mondo, scegliendo con coraggio la via dell’amore. 

“E la strada si apre, passo dopo passo…”

Gesù chiude il discorso delle beatitudini dicendo:

“Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.” Mt 5,12

Dio conforta ogni paura con la sua parola: rallegratevi! Gesù ci dice che vale la pena spendersi in questa vita percorrendo la strada delle beatitudini. Già da ora possiamo vivere quella gioia, quel regno di Dio in mezzo a noi. Non possiamo permettere al male e alla paura di schiacciarci. Siamo stati creati per la gioia, chiamati ad essere custodi del creato, rappresentanti di questo Dio che è amore!

La felicità è anche guardare indietro vedendo ciò che di buono abbiamo seminato e godere dei suoi frutti nel nostro presente. È scoprire che il mondo è diventato più bello grazie al nostro contributo. È vivere le piccole cose con un cuore che non si attacca a nulla e riconoscendo il loro valore. È gridare al mondo quanto è meraviglioso nonostante i mali sempre presenti. È scegliere di spendersi per qualcuno, giorno per giorno, senza chiedere nulla in cambio. Essere felici significa farsi pane spezzato da condividere e vivere senza paura alla presenza di Dio.

La felicità è credere che solo l’amore è capace di dare senso ad ogni cosa. Per questo la carità tutto crede, tutto spera, tutto sopporta e tutto può!

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