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Non riesco a seguire l’omelia del mio parroco! Come faccio?

In questo nuovo video, Padre Mike ci dona ancora una volta i suoi preziosi consigli, invitandoci a fare settimanalmente un nuovo esercizio spirituale: prepararsi in anticipo alle letture della Domenica.

Che noia… che barba questa omelia!

Perché un esercizio del genere? Durante la Messa domenicale, vi è mai capitato di non comprendere pienamente l’omelia pronunciata dal sacerdote? Tutto ciò può essere determinato da diversi fattori, alcuni legati allo stile adottato dai sacerdoti, altri invece all’atteggiamento dei laici.

Da parte dei sacerdoti, l’uso di un linguaggio troppo teologico, di una cadenza non appropriata, oppure la proposta di contenuti poco curati, influenzano l’adeguata comprensione dell’omelia. D’altro canto, chi ascolta deve fare i conti con le mille distrazioni che si creano in chiesa, con le proprie preoccupazioni del momento, magari anche con la tendenza a dare per scontata la Parola.

Quindi, come possiamo preparare il nostro terreno ad accogliere il seme della Scrittura? Durante la Santa Messa, come possiamo ascoltare l’omelia del sacerdote con più facilità? Quando diciamo che la Parola di Dio è viva, intendiamo che essa è sempre in grado di parlare al cuore di chi ascolta. 

“Ma il Vangelo è sempre lo stesso, certi brani li conosco a memoria! Cos’altro potrebbero dirmi?” È vero… ci sono passi che ormai abbiamo ascoltato migliaia di volte e che restano sempre uguali. Sono le situazioni della vita a cambiare! 

Se scegliessimo qualsiasi brano del Vangelo e provassimo a leggerlo tutti i giorni della settimana, o anche per un mese intero, sicuramente ci trasmetterebbe qualcosa di nuovo ogni giorno. Per questo la Parola di Dio è viva!

Bisogna prepararsi ad ascoltarla, soprattutto quando partecipiamo alla Messa. Per rendere grazie a Dio attraverso il memoriale della Pasqua, il nostro cuore deve essere pronto a diventare tabernacolo di Cristo.

Forse dimentichiamo che, ad ogni Messa, riceviamo colui che sulla croce ha dato la sua vita per noi? Che siamo chiamati a mangiare di lui per vivere in lui, con lui e per lui? Che abbiamo ricevuto in dono il Figlio di Dio, che si fa pane spezzato per la nostra salvezza?

Dio si incarna nella nostra anima attraverso il nutrimento della sua Parola e dell’Eucaristia. La Scrittura prepara il cuore a ricevere Cristo, per essere così santificati per mezzo del suo corpo e del suo sangue.

Purtroppo può capitare che le omelie non riescano a farci entrare in questa dimensione spirituale. E per quanto esse possano talvolta risultare difficili da comprendere o da seguire per varie ragioni, proviamo a prevenire come ci consiglia Padre Mike, per evitare di perdere il centro di tutto: Cristo! 

Cerchiamo le letture della prossima Domenica e, nei giorni precedenti, ritagliamo cinque minuti del nostro tempo per accostarci ad esse. Prepararsi al mistero che ci attende in ogni Messa, ci renderà in grado di accogliere Cristo nella Parola e nella Santa Eucaristia in una più profonda comunione con lui! E magari, in questo modo riusciremo anche a seguire meglio l’omelia del sacerdote… forse…

E voi, cosa ne pensate? Diteci la vostra in un commento!

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