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Le 7 caratteristiche dei Magi

La vita è una continua ricerca. Ogni giorno il nostro cuore anela ad una piena felicità. Ma come possiamo vivere questa ricerca senza una stella che ci indica il cammino? Chi possiamo imitare per compiere il nostro viaggio?

I sapienti venuti dall’Est

Il brano dei Magi è posto all’inizio del Vangelo di Matteo, e rischia di essere catalogato come un brano fantasioso, quasi una piccola novella per bambini:

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. (Mt 2, 1-11)

In realtà, il brano è ricchissimo di significati: se ci soffermiamo un attimo su di esso, possiamo individuare alcune caratteristiche dei Magi che sono fondamentali anche per la nostra vita.

Uomini di scienza e di fede

I Magi, uomini sapienti, erano in grado di scrutare il cielo e i segni dei tempi, capaci di coniugare la scienza con la fede. Partendo dal mondo materiale e dall’ascolto della Parola, riuscivano a leggere ciò che stava accadendo.

Per essere dei veri ricercatori di Dio, non possiamo essere persone dalla mentalità chiusa. I Magi sono modelli di coloro che aprono il cuore alla meraviglia. Si lasciano provocare e mettere in crisi da qualcosa: la stella e le parole dei profeti.

Uomini di sacrificio e abbandono

Da questo scrutare, nasce in loro la spinta necessaria a lasciare tutto per seguire quella stella che indica la terra di Israele. Il video di cui sopra mostra come Gaspare, Melchiorre e Baldassarre discutono sulla loro partenza, sulle loro difficoltà, sulle loro titubanze nel lasciare tutto e partire verso l’ignoto. 

Non è forse lo stesso invito che Abramo ha ricevuto da Dio all’inizio della sua storia?

Il Signore disse ad Abram: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. (Gen 12,1)

È difficile distaccarsi dalle vecchie abitudini, dai vecchi schemi mentali e dalle comodità. Ma la domanda è: esiste qualcuno che ha trovato la pienezza senza alzarsi dal proprio divano comodo? Può mai esserci una gioia senza un minimo di sacrificio? Risposta: bisogna lasciare per poter trovare. 

Uomini di ascolto, di gratitudine e di dono

Nell’incontrare Erode, i Magi comprendono dalle sue parole che qualcosa non torna. Erode non ha nessun interesse nell’adorare il Re tanto atteso. I Magi restano in ascolto per tutta la durata del loro viaggio: non si tratta di un ascolto passivo, ma di un restare con il cuore in ascolto.

È nel momento in cui trovano il Messia, il bambino nella mangiatoia, che il loro cuore riceve il premio della loro ricerca: la gioia!

I doni, oltre a essere simboli messianici, sono anche segno di ringraziamento per questo dono immenso: il Messia atteso, quel Dio che si è fatto carne per la salvezza del mondo.

È la tenerezza di Dio che, con la sua Parola, sana la nostra anima e genera in noi gratitudine. Bisogna restare in ascolto di questa tenerezza. Solo così ci sentiremo grati a Dio, in modo da essere spinti a donarci veramente ai fratelli per la sua Gloria.

Uomini di svolta

Le peculiarità dei Magi alla fine condurranno a una scelta definitiva:

Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese. Mt 2, 12

I sogni, nella mentalità biblica, sono il luogo in cui Dio parla al cuore. I Magi non torneranno da Erode e questo è il risultato di: apertura mentale, abbandono e ascolto.

Come si può distruggere qualcosa che ha lasciato meraviglia? Come si può tornare a casa senza un minimo di cambiamento? Alla fine del viaggio ci si rende conto di non essere la stessa persona che è partita tempo addietro. Quella fine è l’inizio di qualcosa di nuovo.

Non sappiamo che fine faranno i Magi, così come non sappiamo quale sarà la nostra prossima meta. Ma crediamo in una cosa fondamentale: non possiamo permettere a Erode di rubarci quella gioia che abbiamo trovato dopo tanta fatica. Questa è la scelta che dobbiamo fare. La nuova stella da seguire. Il vero significato della parola conversione!

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