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La storia su Maria mai raccontata

L’ultima traccia…

Se analizziamo il Nuovo Testamento, l’ultimo momento in cui Maria è presente risale a poco prima della discesa dello Spirito Santo, durante la festa di Pentecoste.

Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui. (At 1,13-14)

Possiamo notare che Maria è insieme agli apostoli. Questa sua dolce presenza ci mostra come lei e la Chiesa siano una cosa sola. In quanto madre, dona agli apostoli forza e conforto per portare a compimento la loro missione: annunciare la buona novella di Cristo. Per questo Maria è chiamata anche Madre della Chiesa.

Il tassello mancante…

Tanti film hanno interpretato la storia di Maria da più punti di vista: il bellissimo “Nativity”, “Gesù di Nazareth” di Zeffirelli, “Maria di Nazareth”, “The Passion of Jesus Christ” di Mel Gibson, ecc… insomma, in caso di bisogno, esiste un’ampia scelta di materiale a cui attingere.

Però manca qualcosa… E se volessimo parlare di ciò che ha vissuto Maria dopo la resurrezione di Cristo e la nascita della Chiesa?

Non sarebbe bello volgere lo sguardo verso quegli ultimi momenti della sua vita? Come ha trascorso i suoi ultimi giorni? Quanto è stata importante la presenza di Maria per i discepoli di Gesù?

Ecco che ci viene incontro il film “Piena di Grazia” di Andrew Hyatt, prodotto da Outside Da Box, una piccola azienda cinematografica americana che realizza corti e film cattolici.

Lo smarrimento di Pietro, il conforto di Maria

Apre la scena un Pietro confuso e smarrito. Sono trascorsi dieci anni dalla resurrezione di Cristo, siamo esattamente nel 43 d.C., poco prima del concilio di Gerusalemme raccontato in Atti 15.

Di fronte al dilemma che affligge i cristiani di origine pagana e i giudei-cristiani, Pietro si trova in difficoltà nel dare una risposta alle loro perplessità: per essere cristiani e avere la salvezza in Cristo, è proprio necessario diventare prima ebrei e accettare le tradizioni ebraiche? O basta semplicemente seguire Gesù e la nuova Legge, eliminando la tradizione giudaica? Circoncisione o non-circoncisione? Insomma, una bella spina nel fianco per Pietro, Paolo e Barnaba.

Accanto a loro c’è Maria, ormai avanti nell’età, ma sempre presente, con il cuore pieno di gioia e di fede. Nel profondo, sa che quelli sono gli ultimi giorni che il Signore le concederà.

Maria incontra Pietro e, prendendolo per mano, lo aiuta a trovare le risposte che cerca, reindirizzando lo sguardo verso il centro della sua fede, il luogo del primo incontro. Con parole semplici e dirette, guida Pietro e gli altri che vivono questo periodo di smarrimento per la Chiesa.

Vivere nella verità con Maria

“Piena di Grazia” è un film che riesce in maniera schietta a tracciare il vero cammino del discepolo, fatto non di effimero sentimentalismo, ma di crisi, dubbi, delusioni, amarezze, sacrifici e anche di conforto, speranza, bellezza del vivere una vita evangelica.

Il film è molto romanzato e non spicca per dinamicità, ma il suo ritmo, composto da dialoghi intensi e immagini suggestive, offre riflessioni, provocazioni ad ampio raggio e anche conforto.

Secondo la testimonianza del regista, “Piena di grazia” è anche il riflesso di quei dilemmi interiori, preoccupazioni e crisi di fede che lui stesso ha vissuto durante la produzione. Per questo trasuda della concretezza di cui è davvero fatto il cammino in Cristo. 

Perché consigliamo questo film? Crediamo che sia un ottimo strumento per verificare la fede personale e una buona idea per realizzare un ritiro parrocchiale o qualsiasi attività pastorale in grado di favorire una crescita spirituale.

È possibile acquistare il film “Piena di Grazia” cliccando su questo link, in modo anche da aiutarci a sostenere i costi necessari per portare avanti la nostra opera. Grazie di cuore!

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