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La fiamma dimenticata e la spada della verità che rende liberi

La verità…

“Passano gli anni, eppure la tua parola, Signore, non cambia mai. Resta immutabile in mezzo alle tempeste e ai venti contrari. Perché, Signore, la verità è così disprezzata? Perché è più facile prendere la strada della menzogna, invece di lottare per ciò che è giusto? 

Dove sono finiti l’amore per i principi, la lotta contro le ingiustizie e il trasmettere l’antico sapere di chi ha affrontato sacrifici prima di noi? Dov’è finita la purezza a lungo dimenticata e disprezzata? Dove può andare questa umanità, se non è più mossa da quel fuoco che tu stesso volevi restasse acceso?

Quel fuoco… il fuoco dell’amore. Fiamma che infinitamente arde, nascosta tra mille fuochi fatui, lasciando profumo di vita che annienta la morte. Dove, Signore? Dove poter trovare questa fiamma, capace di ardere senza bruciare? Dove andare, senza la luce che essa produce?

Quanti hanno cercato di vivere la loro vita senza riuscirvi e quanti l’hanno scambiata per qualcos’altro o hanno gettato la spugna. E una volta trovata la fiamma, come possiamo trasmetterla nella nostra vita?

Tu sai, Signore, che ognuno di noi è in grado di portare questa fiamma: il tuo amore. Ci riempie di entusiasmo sapere di essere amati e voluti da te, ma quando scegliamo la verità, è la lotta a farci visita.

Quanta demotivazione può nascere nel cuore di un uomo, quando combatte da solo per i propri obiettivi? Ci si sente tagliati fuori. Stranieri in un mondo straniero. Confusi, disorientati e afflitti, soprattutto quando il conflitto nasce da chi ci è più vicino. 

…che rende liberi

Ecco perché Signore… ecco perché dici che sei venuto a portare una spada e non la pace. La verità è in grado di dividere, di tagliare, spaccare e separare ciò che è bene da ciò che è male. E senti dolore. Dolore per quel taglio ricevuto che nasconde un bene, un’occasione per essere migliori. Avessimo tutti questa predisposizione di cuore.

Come sarebbe questo mondo, se imparassimo davvero l’uno dall’altro, senza generare stupide competizioni e conflitti? Come sarebbe bello poter camminare privi di rancori e pregiudizi verso l’altro, totalmente vulnerabili e senza armi tra le mani.

Forse, Signore, non vogliamo la pace e neanche la verità. Preferiamo a volte le catene, la bassezza, le cose misere. Trofei da guadagnare e da mostrare a tutti, in questa immensa fiera di vanità. Forse non ci va neanche di servire, Signore, perché siamo accecati dal volere un tornaconto a tutti i costi, invece di perdere tempo a donare gratuitamente. E forse preferiamo una comoda bugia, che affrontare una verità scomoda. Magari è una questione di responsabilità, o forse c’è qualcos’altro che non so. 

Però, credo che se non avessimo un po’ di coraggio per cambiare le cose, resteremmo solo co-creatori di un inferno sulla Terra. Per questo, Signore, ti chiedo di aiutarci a lottare ancora per ciò che è vero, con le armi della pace, con la forza della fede e con la gioia dell’amore vero. E aiutaci a scegliere la Verità, perché solo lei, o per meglio dire, solo tu ci rendi liberi. 

Tu che sei Verità, aiutami a credere, ad amare e a resistere ancora. Il mondo ha ancora sete di Verità. Ha sete di te, solo che ancora non lo sa. Amen.”

A tutti voi cari lettori, una buona Domenica.

Giuseppe

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