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Innamorato del Cielo: una perla di spiritualità

Ci sono libri che restano nel cuore, parole che ridonano quella capacità di meravigliarsi ormai perduta nella routine quotidiana. “Innamorato del Cielo”, di Don Raffaele Aprile Bonfirraro Editore, rientra di certo tra questi libri, infatti ce ne siamo resi conto già alla lettura delle prime pagine.

Don Raffaele Aprile è vice parroco presso il Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Svolge il suo ministero con amore e dedizione, infatti ha cura dei pellegrini, dei poveri e di alcuni gruppi di preghiera mariani. Innamorato della poesia, Don Raffaele ha partecipato a vari concorsi poetici, ottenendo un diploma di partecipazione a Messina. Ha lavorato alla stesura di un’antologia poetico-letteraria in omaggio a Luigi Pirandello, nella quale ha inserito alcune sue poesie. Ha partecipato al IX concorso internazionale di poesia inedita “Il Federiciano”, selezionato tra numerosi partecipanti. 

Il libro “Innamorato del Cielo” è una raccolta di poesie, nate grazie all’esperienza di Don Raffaele presso la comunità dell’Ordine dei Servi di Maria sul monte Senario, luogo di pace e di profonda spiritualità cristiana. 

L’obiettivo del libro è quello di riportare lo sguardo del lettore all’essenza della fede, al creato, al ruolo di Maria nella nostra vita, ma anche all’amore per i fratelli e alla relazione con il Padre.

Vogliamo focalizzare l’attenzione su alcune poesie e su alcune immagini che ci hanno particolarmente colpiti.

Il Dio dai passi cristallini

Con un linguaggio semplice e profondo, l’autore esprime l’amore per il divino, utilizzando immagini davvero suggestive:

Incantevole sentire
dei passi cristallini
del Padre che ti ama.

Ti attraversano il cuore in profondità
lasciandoti avvolto nello stupore
di quel silenzio che ti sa ascoltare
e amare. (Passi)

I “passi cristallini” di Dio sono quei passi delicati e leggeri che chiunque può avvertire nel cuore. È quel silenzioso rumore di Dio che si avvicina e che si rende presente. Sono quei passi che si percepiscono in un ascolto silenzioso, poiché sono carezze risanatrici in una notte di dolore.

È l’immagine del Padre che, nella notte interiore, raccoglie con amore il figlio ferito, sollevandolo da terra e portandolo alla sua guancia. È quella delicatezza disarmante che l’anima cerca e che non trova nelle creature. È quell’amore infinito che vuole entrare nel “finito”.

Il mondo, riflesso d’Amore

“Innamorato del Cielo” invita anche a cercare il grande Artista nelle meraviglie del creato.

Nel panorama intravedo il Tuo viso.

È bello e mi parla,
nei rumori silenziosi,
della natura che mi circonda e che mi abbraccia.

Nel manto verde della Tua dolcezza (Panorama)

Attraverso queste parole ispirate, Don Raffaele estrae quella luce divina che la natura porta con sé da sempre, dalla notte dei tempi. Ci si sente trasportati mentre si gustano questi versi che descrivono la meravigliosa opera d’amore del Padre: la creazione.

Quando si trova la scintilla di Dio nel creato, ci si lascia avvolgere dall’abbraccio mistico di colui che ha plasmato tutto con sapienza e amore. 

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