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I cattolici sono “adoratori di statue”?

Cattolici = idolatri?

Accidenti, se ci pensiamo, questo tema è parecchio delicato! Esistono mille devozioni riguardo i Santi e, quando si parla dell’argomento, a volte rischiamo di dare una testimonianza sbagliata.

È vero che la storia della Chiesa è ricca di queste meravigliose testimonianze di fede (e meno male che Dio abbia suscitato persone così innamorate di lui!), eppure, quante volte ci è capitato di ascoltare fratelli che parlano più dei Santi che di Dio? 

È buona cosa essere devoti: Padre Pio, Sant’Antonio, San Giuseppe, Maria Santissima, ecc… sono modelli di una vita vissuta all’insegna del Vangelo. La loro potente intercessione è davvero una grande grazia per noi e per la nostra fede.

Ma non possiamo dimenticare che tutti loro esistono per rimandarci a colui il quale merita di essere davvero adorato: Dio.

“Sì, ma nella Bibbia è scritto che non bisogna creare alcuna immagine! Che Gesù Cristo è l’unico mediatore! E che le statue sono segni di idolatria!” 

Padre Mike Schmitz affronta tutte le domande che spesso creano confusione, quando si parla della venerazione dei cattolici nei confronti dei Santi.

Coloro che rimandano a Dio!

In questo video viene spiegato in che modo (lungi dall’idolatria e dal paganesimo) le statue, i dipinti e le icone dei Santi, siano in realtà un continuo rimandare a ciò che Dio può fare nella vita di ciascuno.

CCC 957 – La comunione con i santi. “Non veneriamo la memoria dei santi solo a titolo d’esempio, ma più ancora perché l’unione di tutta la Chiesa nello Spirito sia consolidata dall’esercizio della fraterna carità. Poiché come la cristiana comunione tra coloro che sono in cammino ci porta più vicino a Cristo, così la comunione con i santi ci unisce a Cristo, dal quale, come dalla fonte e dal capo, promana tutta la grazia e tutta la vita dello stesso Popolo di Dio.” (Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 50)

“Noi adoriamo Cristo quale Figlio di Dio, mentre ai martiri siamo giustamente devoti in quanto discepoli e imitatori del Signore e per la loro suprema fedeltà verso il loro re e maestro; e sia dato anche a noi di farci loro compagni e condiscepoli.” (San Policarpo di Smirne, Martyrium Polycarpi, 17)

Perciò, onorare i Santi non toglie a Dio la gloria, ma è un modo per dargliene ancora di più! Ed è quello che siamo chiamati a fare anche noi con la nostra vita: dare a lui la gloria, con ciò che siamo!

E voi, cosa ne pensate? Diteci la vostra in un commento!

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