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(Corto) La Confessione: quando la misericordia ha la meglio sul giudizio

Quando si parla di peccato, non si può semplicemente puntare il dito con facilità. È necessario un salto di qualità per cambiare modo di pensare e la chiave per fare ciò è guardare alla misericordia di Dio. È il caso di coloro che sono tormentati dal peso schiacciante della colpa e che non hanno il coraggio di chiedere perdono.

Come ci si sente a vivere per anni con un senso di colpa opprimente per qualcosa di non confessato? Quali lotte deve affrontare il cuore per poter ritrovare la pace? E se si riesce a chiedere perdono, si potrà finalmente ottenerla?

Un peso nel cuore…

Navigando in rete, ci è capitato di trovare un cortometraggio davvero interessante, che tocca questo particolare tema. “The Confession” (“La Confessione”) è un breve film dedicato all’Anno della Misericordia, vincitore del premio come miglior corto all’International Catholic Film Festival. 

Il video racconta l’esperienza di un giovane sacerdote, alle prese con alcune Confessioni, in particolare con quella di uomo che per vent’anni ha sempre vissuto nel senso di colpa. Questi tormenti interiori, causati dall’aver provocato un incidente stradale mentre era in stato di ubriachezza, per molto tempo sono stati una piaga nel suo cuore. 

Pur essendo in punto di morte e a costo di confessare finalmente tutto, accettando anche il rischio di finire in carcere una volta fatto, l’uomo decide di liberarsi di questo peso, confessandosi e chiedendo il perdono di Dio. Solo un dubbio da sempre lo ha assillato: “Può Dio perdonare ogni peccato? E quando si tratta di peccati molto gravi? Anche quando si uccide un altro uomo?” Sì… solo se c’è VERO pentimento! Solo così la confessione ha valore.

Ma c’è un altro problema. Per quanto Dio usi misericordia verso di noi, c’è qualcosa che spesso non si riesce a fare per poter riacquistare la pace del cuore: perdonare se stessi.

A volte confondiamo il pentimento con il senso di colpa. Pentirsi è provare tristezza per le azioni commesse, al punto da riconoscerne la gravità e da scegliere di non commetterle più (il pianto di Pietro).

Invece, il senso di colpa è legato ad una frattura con il nostro amor proprio. Una ferita profonda, che ci fa crollare in un’abisso di disperazione interiore, tale da arrivare a disprezzarci. È il puntare lo sguardo solo sull’errore, nella convinzione di non meritare alcun tipo di perdono, ma unicamente il male e la morte (il suicidio di Giuda).

Senso di colpa e pentimento spesso sono legati, ma è importante anche riuscire a separarli. La gravità dell’errore commesso ha reso paralizzato dalla paura e dall’autocommiserazione il cuore dell’uomo che appare nel video.

Chi non avrebbe vissuto gli stessi sentimenti, se avesse investito e ucciso sul colpo un padre di famiglia, nascondendo per anni tale crimine? E quanta sofferenza trapassa il cuore nel ricordare le lacrime di quel bambino, chino sul padre morto? E cosa fare nel momento in cui si scopre che quel giovane sacerdote al quale si sta confessando tutto… è in realtà proprio quel bambino?

Ci sarebbe molto altro da aggiungere sul tema della Confessione, della misericordia di Dio e del giudizio. È importante riuscire a captare ciò che vuole insegnarci la storia del sacerdote protagonista del video. Non vogliamo anticiparvi nulla, ma il suo finale ci ha particolarmente sorpresi! Ci piacerebbe leggere dei vostri commenti a riguardo, per poterne parlare insieme!

E voi, cosa ne pensate? Diteci la vostra nei commenti!

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