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Conosci le 7 regole per vivere online?

Un mondo nuovo, nuove regole

Don Giovanni Benvenuto qualche settimana fa ci ha contattati, proponendoci questo video, tratto dalla piattaforma TEDtalk. I Ted Talk sono conferenze su qualunque argomento e tema, alle quali partecipano scrittori, presentatori, personaggi pubblici e autori vari. In questo video, lo scrittore Rudy Bandiera parla della sua esperienza personale sui social e della piaga del giudizio facile, senza inibizione. Propone anche una sua soluzione al problema: le 7 regole per vivere online.

Una volta visto, abbiamo pensato: «Wow! Ma se tutti facessimo come dice Rudy, il mondo social non sarebbe più un inferno». Così, ascoltando diverse volte queste regole, abbiamo sviluppato un incontro per giovani sull’argomento, comunque adattabile ad ogni età e contesto.

«C’è differenza tra mondo reale e virtuale?» Con questa semplice domanda, abbiamo lanciato una prima provocazione, invitando i partecipanti a riflettere sulle differenze riscontrate. Una risposta che abbiamo ricevuto è stata: «C’è un cambiamento nei rapporti interpersonali. Siamo diventati più forti online che offline, non capiamo perché nella realtà ci comportiamo in un modo e nel virtuale in un altro».

Quanto è difficile essere noi stessi nei confronti degli altri, senza usare i nuovi mezzi di comunicazione? Perché telefonare o far visita a una persona, quando possiamo semplicemente mandarle un messaggio vocale o di testo? Oppure, perché organizzare una serata tra amici incontrandosi prima per decidere insieme il tutto, quando si può semplicemente creare un gruppo su whatsapp per questo? Perché dire le cose in faccia quando possiamo farlo dietro a uno schermo? Un bel problema…

E per quanto riguarda il giudizio? Cosa fare quando veniamo giudicati o diventiamo noi stessi giudici?

«Se vivi online, vivi in un mondo nuovo. E in un mondo nuovo c’è bisogno di regole nuove.» (Rudy Bandiera)

Le 7 regole

In seguito, abbiamo proposto ai nostri destinatari il video di cui sopra, seguito da un momento di riflessione:

  1. Il mezzo è il contenuto, noi siamo quello che gli altri percepiscono, siamo quello che comunichiamo;
  2. Il vincere sempre, a tutti i costi, non è essere vincenti ma arroganti;
  3. Lucido e concentrato su chi hai “di fronte”;
  4. Non devi calpestare B per andare dal punto A al punto C;
  5. Non sei obbligato a partecipare a tutte le discussioni;
  6. Hai una responsabilità, verso tutti;
  7. Sei sempre in pubblico, anche se sei in privato.

Abbiamo chiesto quale regola venisse percepita come più difficile da seguire e quale invece come più importante. Dalle riflessioni emerse, possiamo concludere dicendo che siamo invitati a “convertire” anche il nostro vivere online.

Le 3 chiavi

La Parola stessa ci viene incontro:

«Lo sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all’ira. Perché l’ira dell’uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio. Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. Perché se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio: appena s’è osservato, se ne va, e subito dimentica com’era. Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla.» (Gc 1,19-25)

Ascoltare, riflettere prima di parlare ed essere pazienti… sono queste le 3 chiavi che Giacomo ci fornisce per essere cristiani coerenti. La Parola è sempre viva e si può applicare benissimo anche al nostro vivere online. Quindi, evitiamo di fomentare odio nel web con giudizi malevoli, non sentiamoci giustificati nel farlo perché siamo dalla parte della verità o perché crediamo di avere Dio in tasca. Non diventiamo persone migliori puntando il dito e istigando all’odio. Non vogliamo dire che certe azioni non vadano denunciate, ma è importante separare sempre il peccato dal peccatore, come faceva Gesù Cristo.

Ricordiamocelo: cristiani o no, siamo tutti responsabili di ciò che diciamo, soprattutto nel mondo del web. Nessuno è esonerato da questa regola!

Lasciateci un commento per dirci la vostra e, ovviamente, fateci sapere se avete riproposto questa idea!

Per ulteriori chiarimenti, contattateci senza esitazione nell’apposita sezione qui sul sito, oppure sulla nostra pagina Facebook!

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Un pensiero riguardo “Conosci le 7 regole per vivere online?

  1. Buongiorno ragazzi … come sempre i vostri articoli si rivelano interessanti , esaustivi ,chiari , comprensibili a tutti .
    Ho letto e riletto , soprattutto , quando vi soffermate sugli attacchi via web , da parte di alcuni , che ovviamente danno fastidio a tutte le persone che hanno un minimo di buon senso a prescindere dall’età , religione o razza .
    Personalmente credo che questi ” signori ” siano dei cialtroni che non avendo una vita appagante riversano nel web le loro frustrazioni , agendo da ” bastiancontrario ” solo per partito preso ; ma , la cosa triste ( per loro ) è che quelli , con forti problemi psicologici , arrivano a offendere pesantemente o , addirittura , a minacciare e imprecare …
    Provo per questa gente rabbia e pena .
    Rabbia perché agiscono da vigliacchi ( scusate il termine ma non me ne vengono altri ) visto che sono protetti da uno schermo , qualcuno dall’anonimato , che li fa sentire onnipotenti …
    mi viene in mente uno slogan :
    ” ti piace vincere facile ? ”
    Ma questo non e un gioco e non ti fa vincere nulla anzi , secondo me , perdi la capacità di interagire con gli altri in maniera tranquilla , serena e pacifica così da potere scambiare pareri e opinioni capaci di arricchirti
    e migliorare dentro .
    Provo anche pena perché hanno la morte nel cuore ; sono infelici e magari non lo sanno ; credono che il mondo ce l’abbia con loro ma non sanno che il mondo ha ben altro a cui pensare …
    Agiscono da bulli perché , a loro volta
    ( purtroppo ) sono stati bullizzati .
    Mi chiedo :
    Ma che soddisfazione comporta ?
    Che vantaggio morale o spirituale ottengono ?
    Non viene loro un po’ ( solo un po’ ? ) di rimorso ?
    Credo che una bella lettura del Libro della Sapienza e , soprattutto , del Vangelo schiarirebbe la mente a molti ottenendo tante risposte …
    Che Dio li illumini .

    Grazie per l’attenzione ragazzi , continuate così perché il vostro sito è come bere acqua quando si ha tanta sete .
    Tanta serenità a tutti .

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