LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online

Conosci le 7 regole per vivere online?

Da quando esiste internet, il mondo, la società, le persone, hanno cominciato a trasformarsi secondo i nuovi criteri dettati dalla tecnologia. Ormai, chi non ha uno smartphone capace di navigare su internet alla velocità della luce? Chi non fa uso e non conosce il mondo dei social? Come si può negare che essere online sia evidentemente diventato un bisogno primario?

Come possiamo essere cristiani coerenti anche nel mondo dei social? Postando passi del Vangelo, immagini di Santi e Madonne contornate da rose e cuoricini? Certo, non mettiamo in dubbio che anche questi siano strumenti per trasmettere la Parola di Dio e l’amore che abbiamo per nostro Signore. Ma quando si commentano post, che trattano di temi delicati o di personaggi pubblici, con condanne, giudizi, insulti e disprezzo da santa inquisizione… come possiamo definirci cristiani coerenti?

Teniamo a precisare che queste tematiche riguardano tutti, non solamente i cristiani. Sul web, siamo tutti responsabili di ciò che postiamo ogni giorno. Anche noi di È il Cielo che Regge la Terra.

La piaga che cresce sui social: il giudizio

Di recente, ci è capitato di venire giudicati perché avevamo postato una citazione, tratta da una canzone di un famoso cantante. Sicuramente, a nessuno farebbe piacere ricevere giudizi negativi solo per questo motivo. Sappiamo benissimo che nel mondo ci sono personaggi famosi che non hanno uno stile di vita coerente con il Vangelo. Ma, come abbiamo scritto recentemente, anche se proponiamo qualche canzone da usare per un incontro formativo, non lo facciamo per sponsorizzare il cantante di turno come modello da seguire.

Non puntiamo il dito verso nessuno, ci mancherebbe. Semplicemente, vogliamo condividere la riflessione che è nata da questa esperienza, perché crediamo che ci sia troppo odio sul web, anche nel mondo cattolico.

Ci sarebbe tanto da dire sull’argomento, ma concentriamo l’attenzione su una parola: giudizio. Nel mondo social, il giudizio è una delle armi più potenti e virali. “Essere virali” significa praticamente finire sulla bocca di tutti. Sappiamo bene quanto sia facile giudicare una persona su internet e quanto sia tremendo vedere vite e reputazioni così distrutte. Basta un niente per accendere un focolare, spesso poi difficile da spegnere.

Pensiamoci: siamo sempre, costantemente, sottoposti a giudizio. Non si tratta di essere personaggi pubblici e famosi. Chiunque è diventato un “vip” nel web. Esponiamo le nostre vite come se fossero in vetrina, postando foto e video per condividere momenti quotidiani e personali. D’altronde, condividere in fondo è questo: esporre qualcosa di nostro al giudizio di tutti.

Anche noi, però, ci facciamo giudici a nostra volta. Dobbiamo tenere presente che ogni parola cattiva detta, ogni giudizio emesso, lascia un segno profondo nel cuore di chi ascolta, spesso difficile da cancellare. Pensiamo a tutte le volte in cui determinate categorie di persone vengono derise, insultate, maledette con parole intrise di cattiveria. Al solo leggerle, stentiamo a credere che qualcuno abbia il coraggio di dire certe cose di presenza.

Come possiamo essere coerenti e agire in maniera corretta? Come possiamo utilizzare i social con educazione e rispetto?

Continua a pagina 2

Un pensiero riguardo “Conosci le 7 regole per vivere online?

  1. Buongiorno ragazzi … come sempre i vostri articoli si rivelano interessanti , esaustivi ,chiari , comprensibili a tutti .
    Ho letto e riletto , soprattutto , quando vi soffermate sugli attacchi via web , da parte di alcuni , che ovviamente danno fastidio a tutte le persone che hanno un minimo di buon senso a prescindere dall’età , religione o razza .
    Personalmente credo che questi ” signori ” siano dei cialtroni che non avendo una vita appagante riversano nel web le loro frustrazioni , agendo da ” bastiancontrario ” solo per partito preso ; ma , la cosa triste ( per loro ) è che quelli , con forti problemi psicologici , arrivano a offendere pesantemente o , addirittura , a minacciare e imprecare …
    Provo per questa gente rabbia e pena .
    Rabbia perché agiscono da vigliacchi ( scusate il termine ma non me ne vengono altri ) visto che sono protetti da uno schermo , qualcuno dall’anonimato , che li fa sentire onnipotenti …
    mi viene in mente uno slogan :
    ” ti piace vincere facile ? ”
    Ma questo non e un gioco e non ti fa vincere nulla anzi , secondo me , perdi la capacità di interagire con gli altri in maniera tranquilla , serena e pacifica così da potere scambiare pareri e opinioni capaci di arricchirti
    e migliorare dentro .
    Provo anche pena perché hanno la morte nel cuore ; sono infelici e magari non lo sanno ; credono che il mondo ce l’abbia con loro ma non sanno che il mondo ha ben altro a cui pensare …
    Agiscono da bulli perché , a loro volta
    ( purtroppo ) sono stati bullizzati .
    Mi chiedo :
    Ma che soddisfazione comporta ?
    Che vantaggio morale o spirituale ottengono ?
    Non viene loro un po’ ( solo un po’ ? ) di rimorso ?
    Credo che una bella lettura del Libro della Sapienza e , soprattutto , del Vangelo schiarirebbe la mente a molti ottenendo tante risposte …
    Che Dio li illumini .

    Grazie per l’attenzione ragazzi , continuate così perché il vostro sito è come bere acqua quando si ha tanta sete .
    Tanta serenità a tutti .

Lascia un commento