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Come evangelizzare in modo efficace?

Evangelizzare significa mostrare il volto di Dio, non le porte dell’inferno.

Per tanto tempo mi sono chiesto cosa si intendesse con la parola evangelizzare. La prima cosa che mi veniva in mente era l’andare di porta in porta a suonare ai citofoni nel bel mezzo della quotidianità, per parlare alle persone di Cristo e cercare di convincerle a tutti i costi. In realtà evangelizzare significa annunciare la buona notizia. Aprire le porte della misericordia ai fratelli e far conoscere l’amore di Cristo a chi ancora non lo ha incontrato. È essere sale per chi ha perso il gusto della vita.

Testimoniare Cristo non è facile, ma spesso siamo noi che ci complichiamo la vita nel cercare di annunciarlo a tutti i costi. Non sono assolutamente contrario all’opera dei fratelli che si dedicano ad evangelizzare con coraggio in ogni circostanza. Ho fatto esperienza dell’evangelizzazione di strada e sono sicuro del fatto che è l’amore a muoverci verso i fratelli per annunciare Cristo. Però se non vogliamo fallire o rischiare di trasmettere messaggi sbagliati, dobbiamo tenere conto di due fattori fondamentali: il poco amore per Dio e il troppo zelo per Dio.

E se il mio modo di evangelizzare fosse sbagliato?

I ragazzi di LifeTeen, un canale YouTube cattolico che si occupa della formazione dei giovani, affrontano la questione in maniera ironica e riflessiva. I protagonisti di questo video sono: Tammy, Abner e Gabby.

Tammy è una ragazza che non riesce ad evangelizzare per colpa della sua timidezza. Questa paura la porta anche ad essere senza personalità, chiusa nel suo guscio e a pensare che gli altri siano una minaccia per lei. Purtroppo questo è ciò che accade quando non si è riusciti a fare il “salto di qualità” nella fede. Attenzione: a chiunque può capitare di trovarsi in una situazione del genere e di non riuscire a trovare le parole adatte. Non c’è da sentirsi in colpa, capita a molti.

Abner è un ragazzo decisamente innamorato di Dio… Troppo innamorato di Dio… Forse… Dico forse perché si mostra molto bigotto. Con al collo una croce più grande di lui, dell’acqua benedetta nelle tasche e una sacra Bibbia del 1800, Abner è il perfetto modello di fanatismo cristiano. Non solo dal punto di vista estetico, ma anche nel modo di approcciarsi nei confronti degli altri.

Gabby invece è una semplice ragazza che sa essere se stessa di fronte agli altri. Si presenta comprensiva e intraprendente. In ogni situazione riesce con delicatezza a stare vicina a qualcuno, facendolo sentire accolto, ascoltato ed amato. È il modello del perfetto equilibrio, è capace di esporsi per Cristo senza ferire i fratelli.

La bellezza di questo video sta nella semplicità con cui fa notare gli errori nell’evangelizzazione.

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