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4 canzoni di Sanremo 2019 da riascoltare in parrocchia

Chi non ha seguito l’ultima edizione del Festival di Sanremo? Si sa, i personaggi del mondo dello spettacolo riuniti al cospetto dell’Ariston, le onnipresenti discussioni intorno al contenuto delle cinque serate, lo splendore dei lustrini che circondano l’evento, hanno un fascino irresistibile per il pubblico.

È vero, Sanremo esercita un certo ascendente anche su di noi! Abbiamo seguito con interesse il Festival, attenzionando, in particolare, i messaggi lanciati dalle singole canzoni in gara. Come specifichiamo spesso, la bellezza permea la nostra quotidianità e la Parola di Dio è capace di nascondersi anche dove non lo crediamo possibile. Proprio per questo, alcuni brani proposti ci hanno meravigliati davvero molto, in quanto dotati di testi preziosi, densi di significato e reinterpretabili alla luce del Vangelo.

Diversi meriterebbero un opportuno approfondimento, ma di seguito ve ne suggeriamo quattro, che vi invitiamo caldamente a riascoltare. A nostro parere, rappresentano dei notevoli spunti per la riflessione personale e sono adatti all’analisi in qualsiasi ambito pastorale, catechistico, di gruppo, ecc. Magari, a qualche giorno dalla fine del Festival di Sanremo, potreste sorprendervi nel cogliere alcuni aspetti che non avevate ancora considerato, buona lettura!

“Abbi cura di me” – Simone Cristicchi

«Non cercare un senso a tutto, perché tutto ha senso,
anche in un chicco di grano si nasconde l’universo»

Potevamo non citare questo brano speciale, capace di commuovere ad ogni ascolto? Ciascuna strofa riporta alla nostra attenzione una consapevolezza spesso dimenticata: quanta bellezza, quanta poesia, quanta tenerezza, vengono ogni giorno ignorate, disperse nel traffico della quotidianità. Un inno alla vita, alla saggezza, all’umiltà, al perdono, alla fragilità, alla meraviglia delle cose semplici.

Da riascoltare più volte, per coglierne sfumature sempre nuove, da leggere in preghiera, per elevare l’anima al Padre e al suo grande progetto d’Amore, da analizzare in gruppo, perché dal confronto su parole così raffinate non può che nascere gioia. Non a caso, la canzone “Abbi cura di me” è valsa a Cristicchi i premi alla miglior interpretazione e alla miglior composizione musicale.

«L’amore è l’unica strada, è l’unico motore,
è la scintilla divina che custodisci nel cuore»

 “Nonno Hollywood” – Enrico Nigiotti

«La ricchezza sta nel semplice… semplice…
nel semplice sorridere in un giorno che non vale niente»

L’ultima edizione del Festival di Sanremo ci ha permesso di conoscere brani carichi di sentimenti. “Nonno Hollywood” rientra certamente tra questi, ponendosi, dal nostro punto di vista, in una sorta di continuità con “Abbi cura di me”. Nella sua canzone, Nigiotti celebra con trasporto l’amore per il nonno al quale era molto legato, che gli ha insegnato la semplicità, i cui consigli rappresentano una guida per il presente, spesso difficile da comprendere.

Un testo che evidenzia l’importanza degli affetti, della saggezza tramandata, degli esempi che dimostrano una felicità possibile anche nell’ordinario. Un video musicale nostalgico, in particolare nella parte finale: il cantautore ritrova una vecchia mappa del tesoro, scava nel terreno, sul punto da essa indicato, dal quale riemerge una scatola di latta. Aprendola, si rivela il suo contenuto: un orologio da taschino, a testimoniare che la ricchezza più grande è proprio il tempo trascorso con i cari.

«Nonno mi hai lasciato dentro ad un mondo a pile,
una generazione che non so sentire,
ma in fondo siamo storie con mille dettagli,
fragili e bellissimi tra i nostri sbagli»

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