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Catechismo: 3 video per parlare di dipendenza

Oltre la droga…

Diciamo che, oltre alla dipendenza dalle droghe, non mancano altri modi per diventare schiavi di qualcosa. È un po’ come nell’odissea che viene mostrata nel video/mimo “Lifehouse- Everything”.

Il mimo rappresenta la storia di una ragazza che vive in totale armonia con Dio dal primo battito del suo cuore, finché non si perde dietro alle mille luci del mondo: il piacere di apparire, la sessualità sregolata, la moda del momento, l’attaccamento al denaro, il farsi accettare a tutti i costi dagli altri a discapito di se stessi. Il tutto la conduce a mettere da parte Dio.

Siamo nati liberi, liberi di scegliere chi essere e cosa diventare. Ma ogni scelta porta delle conseguenze. Dio ci ama e amando lascia l’uomo libero di prendere la sua strada da percorrere e rispetta tale scelta, con dolore, ma lo fa. (Paolo Curtaz)

Con una versione modernizzata della parabola del Figliol prodigo, questo video riesce a trasmettere in maniera forte non solo il tema della dipendenza, ma anche la bellezza della grazia che interviene in un cuore che vuole tornare a vivere. Un mimo potente, capace di suscitare sempre nuove riflessioni ed emozioni ad ogni visione.

Non avrai nessun altro… Dio?

Il terzo video che vi consigliamo è “Nessun altro Dio”. Immaginate la scena: una chiesa piena di giovani, intenti a pregare. Ci piacerebbe vedere scene del genere nelle nostre parrocchie, vero? Tanti giovani che affidano la loro vita al Signore. Consapevoli di mettere tutto nelle mani di colui che può ogni cosa. Eppure non è così…

Il cuore di questi ragazzi è rivolto in realtà verso un altare pieno di oggetti di vario tipo: strumenti musicali, gamepad di console, trofei, cosmetici, scarpe da tennis, libri di scuola e tanto altro. Simbolicamente parlando, questi oggetti sono la perfetta rappresentazione delle passioni, nel momento in cui vengono assolutizzate e messe al primo posto nella nostra vita.

Ovviamente non vogliamo dire che questi oggetti siano un male a prescindere, ma semplicemente che vadano collocati al posto giusto. È possibile catalogare la musica, lo studio, lo sport, il make-up e il gaming come un male assoluto? No, ma al primo posto c’è Dio. Tutto il resto è secondario.

Il motivo? Perché trasformare un oggetto in un dio lo rende un idolo e questa è un’offesa al vero Dio che è l’autore di tutto. L’idolo è un qualcosa o un qualcuno che promette una certa felicità, ma che alla fine non mantiene nulla. Dio invece fa delle promesse e le mantiene!

La catena spezzata

Come spezzare queste catene? Per nostra esperienza, crediamo che il primo passo sia essere consapevoli della loro esistenza, non fare finta che non esistano. Sappiamo che la grazia, la preghiera e i sacramenti sono la nostra arma principale in grado di spezzare il tutto, ma se non c’è volontà da parte nostra, ogni cosa è vana.

Sta a noi scegliere se continuare a vivere legati a ciò che ci tiene per terra, oppure lasciare andare certi pesi per poter finalmente volare!

“Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.” (San Giovanni Paolo II)

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