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Catechismo: 3 video per parlare di dipendenza

Ascoltando la parabola del Padre misericordioso, ci ritornano in mente gli anni in cui vivevamo lontani da Dio. Con la decisione di staccarci dalla Chiesa dopo la Cresima, abbiamo fatto le nostre scelte e cercato la felicità altrove.

È normale che da adolescenti non sia qualcosa di così “accattivante” seguire Gesù Cristo. Tanti fanno fatica a portare avanti un percorso in parrocchia per vari motivi: mancanza di fede, genitori che non li spingono a continuare, compagni che prendono di mira chi frequenta la chiesa, noia e tanto altro.

E una volta andati via, cosa sazierà quella fame interiore presente in ciascuno? Dove cercheranno quella felicità a cui anela il loro cuore? Forse nel primeggiare sugli altri? Nelle esperienze occasionali di ogni tipo? Nelle dipendenze banalizzate da qualche cantante?

Certamente non tutti i ragazzi che si allontanano dalla Chiesa scelgono poi queste strade. Ogni persona ha una sua storia e non è giusto generalizzare. Ma gli aspetti di una dipendenza sono tanti e per quanto sia pericolosa, non sapremo mai come una persona possa essere caduta in certe trappole.

Anche noi abbiamo fatto degli sbagli e non scordiamo il nostro passato. È grazie a quella misericordia infinita, unita alla volontà dell’uomo, che è possibile iniziare un vero cammino di guarigione interiore. Le catene si spezzano e si ritorna a vivere in pienezza!

Un vuoto da riempire

Con il termine “dipendenza” non intendiamo le nostre passioni per qualcosa in particolare. Le passioni devono esserci, vanno coltivate e per certi versi, sono in grado di plasmare la nostra identità. Il problema sorge nel momento in cui assolutizziamo un oggetto, un lavoro, una persona, mettendoli al primo posto nella nostra vita, come fossero un dio.

Ricerchiamo la felicità in continuazione e in tante cose. Crediamo che possedendo e consumando il più possibile riusciremo a sentirci appagati, quando in realtà otterremo solo un vuoto interiore ancora più grande.

La convinzione di non riuscire più a fare a meno di qualcosa ci rende ciechi verso tutto ciò che ci sta attorno. Ma quali benefici potremmo trarre dalla sua mancanza? Siamo davvero sicuri che non possiamo fare a meno di ciò che ci sta lentamente distruggendo?

La Quaresima è il tempo favorevole per rivedere noi stessi e scoprire quali catene ci tengono ancorati a terra, non permettendoci così di prendere il volo. Da cosa siamo schiavizzati? Cosa non ci rende davvero noi stessi? Quali passioni dobbiamo eliminare o riequilibrare?

E come affrontare questo tema così delicato con dei ragazzi? Ecco alcuni video interessanti, che potrebbero fungere da trampolino di lancio per trattare con loro questo argomento.

Dagli anni ’80, un cartone contro la droga

“I nostri eroi alla riscossa” è un mediometraggio animato educativo, uno speciale televisivo per la prevenzione contro il consumo di droghe, in cui compaiono molti popolari personaggi dei cartoni animati degli anni ottanta. È stato prodotto dalla McDonald’s, dalla Walt Disney Television Animation e dalla Southern Star Productions, in collaborazione con la Wang Film Productions.

La storia racconta le bravate di Michael, un adolescente che ha iniziato a consumare marijuana e a bere la birra del padre a sua insaputa. La sorella, Corey, è preoccupata per lui poiché si è accorta di come il comportamento del fratello sia cambiato: un giorno il suo salvadanaio viene rubato e molti personaggi dei cartoni intervengono per aiutarla a ritrovarlo.

Lo trovano, ormai rotto, nelle mani di Michael e scoprono anche la sua scorta di stupefacenti. Il ragazzo, ormai traviato, aveva intenzione di procurarsi della cannabis con gli spiccioli della sorellina. I personaggi dei cartoni si coalizzano per mostrare a Michael i rischi legati all’uso di droghe.

Per quanto possa sembrare infantile di primo impatto, questo cartone è stato da noi utilizzato durante un incontro di catechismo in preparazione alla Cresima. Possiamo testimoniare che i ragazzi lo hanno accolto con un sorriso iniziale e uno shock finale.

La continua evoluzione del viaggio di Michael, lo porterà a scoprire a quali crude conseguenze andrà incontro se non smetterà di far uso di sostanze stupefacenti. Anche perché esistono mille modi e motivi per dire di no!

Non scorderemo mai le riflessioni dei ragazzi al termine di questa visione. Le loro condivisioni sull’argomento ci hanno letteralmente sorpresi, in particolare le testimonianze dei fatti a cui hanno purtroppo assistito in ambiente scolastico. 

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